Flexo Digital & Packaging 2000

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Kodak: come fare di più in flessografia con meno risorse

Kodak: come fare di più in flessografia con meno risorse - Flexo Digital & Packaging 2000

Un approfondimento sulla stampa flessografica e su come le soluzioni Kodak possono ottimizzarla è stato offerto agli stampatori flexo e ai trasformatori durante i due eventi di giugno a Milano e Napoli.

Alfredo Lorenzini, marketing manager Kodak per l'Italia e la regione Iberica, ha sottolineato come il packaging sia una delle aree di crescita per Kodak, su cui l'azienda si concentra nello sviluppare soluzioni innovative. In questo settore Kodak è presente a 360°, con soluzioni che seguono tutta la supply chain, dall'ideazione all'organizzazione del flusso di produzione, comprese soluzioni anti-contraffazione, proofing, CTP e lastre per offset e flexo, sistemi di stampa digitale.
Michele Pioli, sales manager Kodak per il packaging, ha ripercorso l'evoluzione della prestampa flessografica, spiegando che negli anni non è tanto il fotopolimero a essere cambiato, quanto il sistema di trasferimento del grafismo. Fino all'avvento del sistema Kodak Flexcel NX, la produzione di cliché avveniva attraverso il procedimento LAMS (Laser Ablation Mask System), che prevedeva l'incisione del layer nero incorporato sulla superficie della lastra per la riproduzione dei grafismi. Un procedimento non immune da problemi, che si riassumono nella mancata corrispondenza tra file e lastra finita. Kodak ha studiato a lungo questi problemi individuando nella presenza dell'ossigeno la loro causa. Nel 2008 Kodak ha presentato il sistema Flexcel NX, una pietra miliare nella produzione di lastre flessografiche, che innalza il livello della qualità della stampa flessografica, aumentando anche notevolmente la stabilità.
A differenza della produzione delle lastre flessografiche digitali tradizionali in cui l'inibizione dell'ossigeno durante l'esposizione UV determina la forma rotonda del punto, il sistema Flexcel NX elimina tutto l'ossigeno durante l'esposizione UV producendo punti a sommità piatta con base solida e spalla ampia. Questa struttura del punto è alla base delle eccellenti prestazioni in fase di stampa.

Flexcel NX utilizza un'esposizione UV senza ossigeno, seguendo un procedimento in tre fasi:
1. Utilizzo del Thermal Image Layer, un film ad alta sensibilità e risoluzione
2. Incisione laser con tecnologia ad alta risoluzione SquareSpot, che esegue l'ablazione senza generare polveri
3. Laminazione a freddo sulla lastra fotopolimerica Flexcel NX con rimozione totale dell'ossigeno

Il procedimento garantisce la fedele riproduzione, pixel per pixel dell'immagine contenuta nel file digitale sulla lastra flessografica eliminando le approssimazioni e rendendo il processo totalmente prevedibile. Grazie al sistema Flexcel NX è possibile stampare in flessografia prodotti tradizionalmente stampati con procedimenti rotocalco o offset.

Pioli sottolinea l'importanza del sistema di retinatura Digicap NX per trarre i maggiori benefici dal sistema. La retinatura Digicap NX è una funzione software del sistema Flexcel NX, che consente di migliorare notevolmente l'efficienza del trasferimento dell'inchiostro.

Ma come è possibile fare di più con meno?
Stefano D'Andrea, esperto di settore e consulente per la grafica nel packaging, ha portato esempi di casi concreti di lavori fatti in 4 colori, ma partiti con richieste di stampa a 7/8 colori. "Quando fu stampato il sacchetto di surgelati con un blu elettrico a fondo pieno lo stampatore non ci credeva che fosse stato stampato con solo 4 colori". Le lastre Flexcel NX garantiscono la densità, la gamma cromatica e la stabilità necessarie per stampare con meno colori, spesso consentendo di realizzare con solo quattro o cinque colori lavori che in origine ne prevedevano sette od otto. Si può combinare la grafica al tratto e le tonalità su un'unica lastra e riprodurre molti colori speciali con i soli colori di quadricromia oppure utilizzare separazioni a colori speciali ottenendo brillantezza, saturazione e contenendo i costi di produzione, osserva D'Andrea.

"Possiamo elencare i seguenti vantaggi: avviamenti più veloci, più stabilità e prevedibilità del risultato, risoluzioni più alte, gamut colore più esteso, inoltre meno colori in macchina, meno scarti, minor numero di lastre, minor problemi di registro, meno colori speciali, meno costi e meno inquinamento".

Sfruttando le infinite possibilità offerte dalla stampa flessografica, il sistema Kodak Flexcel NX consente di fare di più con la flessografia in un'ampia gamma di applicazioni. L'alta risoluzione del sistema Flexcel consente di incorporare microtesto su un'etichetta o una scatola per garantire una protezione visibile a costo contenuto, mentre l'alta precisione di cui è dotato è perfetta per la produzione di etichette lenticolari di alto impatto visivo, ideali per attirare i consumatori.
www.kodakworldb2b.it